HACCP – la digitalizzazione al servizio della sicurezza alimentare
Si è svolto ieri, presso Confcommercio Campania, l’incontro “HACCP: Tracciabilità e Digitalizzazione”, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici FIPE Confcommercio Campania, presieduto da Marcella Mantovani, nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra FIPE Confcommercio Campania e ASL Napoli 1.
L’iniziativa, fortemente sostenuta dal Presidente FIPE Confcommercio Napoli, Massimo Di Porzio, nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni, favorendo un approccio sempre più moderno ed efficace alla gestione degli adempimenti nel settore alimentare.
L’incontro ha visto la partecipazione del Dott. Savarese, Dirigente del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’ASL Napoli 1, che si è confrontato direttamente con gli imprenditori sugli aspetti applicativi della normativa HACCP e sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione della tracciabilità e delle registrazioni.
Nella seconda parte è stata presentata l’esperienza di una startup napoletana, nata dall’iniziativa di un imprenditore del territorio, che ha sviluppato una soluzione digitale per la gestione degli adempimenti HACCP. Una testimonianza concreta di come l’innovazione possa nascere dall’esperienza delle imprese e diventare uno strumento di supporto sia per gli operatori del settore sia per gli organi di controllo.
L’iniziativa assume un valore ancora più significativo alla luce della recente Legge n. 75/2026, che rafforza il sistema dei controlli e delle sanzioni nel settore agroalimentare, rendendo ancora più strategica una gestione puntuale della tracciabilità e della documentazione.
Il grande interesse manifestato dagli imprenditori conferma quanto il tema sia oggi centrale e quanto il percorso avviato tra FIPE Confcommercio Campania e ASL Napoli 1 possa rappresentare un modello virtuoso di collaborazione tra imprese, istituzioni e innovazione.
Il confronto proseguirà con un nuovo appuntamento, già previsto per il 14 settembre, che vedrà il coinvolgimento anche degli ispettori dei diversi distretti territoriali dell’ASL Napoli 1.
